25 Settembre 2020
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Il presidente del Basket Frascati, Fernando Monetti, a qualche giorno di distanza dalla fine della stagione della serie C2 maschile (eliminata nel play off da Civitavecchia) ha voluto esprimere alcuni suoi pensieri sull´annata del gruppo di coach Cristiano Mocci:
«Quando si chiede ad un presidente se la propria squadra uscita in semifinale play-off valevole l´accesso alla finalissima per il salto di categoria, credo che quasi nessuno possa dichiarare con sincerità di essere "soddisfatto". Ciò non toglie che poi analizzando gli avversari del calibro di Civitavecchia, che già da settembre è stata a detta di tutti una delle squadre indicate per il salto di categoria o quanto meno una delle papabili per giocarsi in finale uno dei due posti valevoli l´ingresso in DNC, la sconfitta sembra poter essere un pochino più "digeribile" anche se poi analizzando a fondo le due partite con loro ed in particolare modo la seconda in casa nostra, dove abbiamo dominato gli avversari per oltre tre quarti del tempo, rammarichi e dispiaceri concreti riemergono anche soprattutto dopo aver smaltito l´adrenalina della partita che a volte porta ad essere poco obiettivi.
La stagione, che era sinceramente partita con un grandissimo lavoro di preparazione e con un roster costruito per arrivare fino in fondo con ragazzi giovani del nostro vivaio e con inserimenti che abbiamo ritenuto importanti per l´amalgama del gruppo, ci ha visto - dopo un inizio strepitoso - avere una flessione nella fase centrale del torneo quando, anche a causa di qualche infortunio, non ci siamo potuti allenare con la stessa intensità e purtroppo oltre ad alcune lacune "mentali", sono emerse anche difficoltà reali di chiudere partite già vinte proprio quando avevamo accumulato vantaggi importanti, condizionando poi nel proseguo del campionato la nostra classifica. Anche per questo siamo stati inseriti, nonostante il terzo posto finale della stagione regolare, in una griglia play-off proibitiva per valori concreti e per le aspettative di due dei quattro club che componevano il tabellone, dove Civitavecchia e soprattutto Formia (guarda caso sarà la finalissima di questo lato del tabellone) si sono rivelate onestamente almeno un gradino sopra le nostre possibilità. Come già detto se la stagione dei nostri ragazzi fosse stata costante nel rendimento e se avessimo espresso un gioco di squadra per tutti i 40 minuti delle gare, così come era stato impostato e richiesto fin dalla preparazione, probabilmente questo ci avrebbe consentito di accedere nell´altra parte del tabellone play-off dove, solo in teoria, ritengo che avremmo potuto giocarci fino in fondo le nostre possibilità di promozione. L´alternanza di prestazioni anche durante la stessa singola gara ha poi determinato una eccessiva attitudine di alcuni giocatori che in certi momenti della partita sono andati verso una ricerca individuale delle soluzioni dimostrando di avere poca pazienza e lucidità e accentuando tutti i nostri limiti in certe condizioni di gioco. Il vero ostacolo di questa stagione lo individuerei sicuramente quindi nella scarsa attitudine di questi elementi nel comprendere proprio quando era il caso di "spingere" e quando invece di "rallentare", giocando la palla con pazienza, e in special modo quando è accaduto più volte di essere nettamente avanti nel punteggio con divari anche in doppia cifra, si è pensato in maniera del tutto non corretta alla prestazione personale e non a quella di squadra cosa che, se invece fosse accaduta, ci avrebbe portato al raggiungimento del vero obiettivo di questa stagione, ovvero la finale per il titolo.
Ovviamente ci sono state anche moltissime cose decisamente buone, come la nostra condizione fisica che proprio per come si è rivelata nella fase finale del campionato, non fosse stato per alcuni infortuni di normale routine di gioco, potremmo considerarla perfetta ed adeguata proprio per la fase play-off o nell´eventualità ci fosse stata la finale e questo certamente è frutto dell´ottimo lavoro precampionato. Buono è stato il fatto che i tanti giovani provenienti dal nostro vivaio hanno potuto aggiungere ancora un altro anno di esperienza in un campionato di C regionale direi di altissimo livello, che li ha visti per la maggior parte esprimersi in ottime prestazioni personali avendo anche avuto oltretutto la possibilità di confrontatosi settimanalmente spesso con giocatori provenienti da una o due categorie superiori. In alcuni tratti della stagione o meglio di alcune gare anche il nostro gioco veloce, rapido e fluido che ha esaltato le caratteristiche di tutto il roster votato e costruito per correre e difendere forte sulla palla, è da considerarsi frutto del buon lavoro fatto in allenamento dagli allenatori e proprio la difesa attenta e in certi momenti molto atletica e fisica ci ha consentito nelle ultime e decisive gare della stagione regolare, e aggiungerei anche nel play off, di rimanere attaccati al risultato proprio nei momenti di difficoltà. Come potete vedere la mia analisi è scivolata prevalentemente su alcuni aspetti tecnici, e questo volutamente, in quanto la società ha lavorato e investito molto in questi ultimi due anni su aspetti comportamentali, morali e di "gruppo", al fine di formare un nucleo di giocatori per la prima squadra maschile veramente compatto, ma poi se gli aspetti tecnici e mentali soprattutto, manifestano qualche lacuna che non consente il completamento del lavoro proprio nei momenti che contano, tutto lo sforzo viene conseguentemente vanificato o ridimensionato drasticamente.
In queste ore stiamo riflettendo con tutti i massimi dirigenti della nostra società sul da farsi per la prossima stagione, sappiamo già che per motivi personali qualche elemento ci lascerà e questo ce ne dispiace fortemente, anche se dal punto di vista delle prospettive di vita ovviamente siamo felici se le scelte saranno quelle giuste. Arrivi, partenze, conduzione tecnica e quanto di altro necessario è al vaglio proprio in queste ore e per questo tipo di scelte vogliamo prenderci il tempo dovuto per ricaricare oltretutto anche le batterie che in una stagione intensa e piena di impegni si sono un pochino scaricate: vogliamo riflettere sulle varie soluzioni e fare le scelte che riterremo ovviamente in questo momento le migliori per incrementare ancora il processo di crescita che anche quest´anno ci ha visto aggiungere un ulteriore "mattoncino" per la definitiva costruzione di un progetto ambizioso, ma nello stesso tempo straordinario. Al momento l´unico punto fermo nelle imminenti decisioni che riguardano la prima squadra maschile è quello di continuare nella crescita dei nostri giovani, valorizzando ulteriormente quelli che sono già da tempo in prima squadra e di inserirne altri che si sono particolarmente messi in mostra in questa stagione anche raggiungendo risultati molto importanti, rendendoli parte integrante del roster di serie C della prossima stagione. Infine, come sempre in questo periodo dell´anno, saremo anche attenti a quello che accadrà a livello di regolamento federali, su come sarà organizzata la C2 e la C1 del prossimo anno, quale sarà il numero di squadre ammesse, quali i regolamenti, quali le possibilità di una C unica o di ripescaggi eventuali, anche tutto questo condizionerà inevitabilmente le nostre scelte.
Si riparte più carichi di prima, con la consapevolezza di dover però cambiare qualcosa per il bene del Basket Frascati».


Fonte: UFFICIO STAMPA
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